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La Parrocchia San Pio V e santa Maria di Calvairate ha origini molto antiche. Consacrata Parrocchia più di quattrocento anni fa da San Carlo Borromeo, le sue origini vanno ricercate in una piccola via fatta di poche case, a pochi passi da dove oggi troviamo Piazza Martini, nella zona sud-est di Milano.
Qui, queste poche case rurali, costituivano l'antica località di Calvairate, un borgo agricolo facente parte del Comune dei Corpi Santi, che era l'unione amministrativa delle cascine oltre la cerchia dei bastioni, scioltasi nel 1873 con l'annessione al Comune di Milano.
Proprio a Calvairate sorgeva una piccola chiesetta dedicata a Santa Maria Nascente (foto a sinistra), un luogo di culto per gli abitanti della zona dove si celebrava messa e si svolgevano tutte le funzioni religiose.
Col tempo però, la chiesa divenne fatiscente e venne abbandonata.
Con l'espansione della città, la vecchia chiesetta fu demolita e ne venne costruita una nuova all'angolo tra via ennio e via lattanzio, che fu dedicata a San Pio V, in onore del pontefice milanese allora regnante: Achille Ratti, salito alla cattedra di Pietro nel 1922.
Lettera ai nuovi membri del consiglio pastorale parrocchiale di san pio v
Esprimiamo la nostra gratitudine a tutti coloro che nella Comunità Parrocchiale dedicano passione, tempo ed energie , con spirito evangelico di gratuità e servizio. In particolar modo avvertiamo il bisogno di consegnare i nostri auguri più sentiti a quanti sono stati chiamati recentemente a far parte del Consiglio pastorale, per svolgere il ministero di consigliare nella Comunità.
Il nostro comune impegno di volontari, sorge in forza del Battesimo ricevuto e ci chiama ad un servizio capace di esprimere lo stile evangelico della collaborazione, solidarietà, fiducia reciproca, tenendo conto, nelle nostre decisioni e nelle nostre azioni,dell’insegnamento di Gesù Cristo. La Parrocchia ha a cuore il bene di tutti.
Noi volontari della Caritas Parrocchiale cerchiamo di testimoniarlo ogni giorno, non solo a titolo personale, ma a nome della nostra Chiesa locale. Riceviamo durante la santa Messa un mandato, che in comunione con i nostri pastori, porta con sé il compito pratico di aiutare chi è nel bisogno e il compito educativo di ricordare a tutti i parrocchiani che la Carità e la generosa solidarietà sono capitoli del vangelo , che non si possono stralciare dalla nostra vita di cristiani. In questi anni con don Giovanni abbiamo cercato di rinnovare il volto della caritas Parrocchiale, innovando i servizi e l’organizzazione. Molti altri volontari si sono aggiunti a coloro che tra noi da anni esprimono questo impegno.
Ora avvertiamo la necessità che i nostri sforzi siano capiti con chiarezza.
Noi vorremmo ricordare a tutti i gruppi della parrocchia che lattenzione ai poveri, alle persone sole e in difficoltà non è un optional, ma un vincolo della nostra fede ed una evidente tradizione della Chiesa cattolica, di cui ci sentiamo pietre vive.
Desideriamo ribadire che nel cuore di un cristiano non ci può essere posto per la discriminazione, il disprezzo degli ultimi e l’indifferenza, che è il contrario dell’Amore. “Dio è amore”, dice l’apostolo, per questo motivo intendiamo la nostra vita di credenti come un lungo cammino, dove imparare tutti i giorni ad amare!
Ringraziamo per i segnali di sostegno e collaborazione, ma chiediamo il coraggio di una mobilitazione e di una sensibilizzazione straordinaria in un tempo così difficile. Desideriamo domandare che il Consiglio Pastorale nel suo insieme abbia a cuore il tema delle precarietà, in un tempo di crisi economica, che moltiplica l’effetto della povertà anche nei quartieri della Parrocchia e tra le nostre famiglie. È necessario, quindi, essere consapevoli che le scelte rispondano davvero alle esigenze della comunità e siano ispirate da uno spirito caritativo attento, sobrio ed efficace. Ci auguriamo che tale consapevolezza ci accompagni in questo nuovo e difficile cammino e che l’insegnamento di Gesù sia sempre la luce che illumina la nostra strada in comunione con tutti.
I volontari della Caritas Parrocchiale San Pio V
Preparare i regali per i figli e i genitori, comprare l’albero, preparare gli addobbi e la cena (o le cene), comprare dolci e docetti a più non posso, pandori, torroni, caramelle… ma il senso del Natale è questo? Quante volte ci siamo sentiti dire che “A natale siamo tutti più buoni”, “A Natale ci si deve volere più bene”. Ma è davvero così? Vogliamo davvero volere bene o magari c’interessa riempirci la pancia e stare in ferie qualche settimana.
Bhe, per chi s’interroga seriamente sul vero senso del Natale per questo Avvento 2011 la Parrocchia San Pio V di Milano ci viene incontro e c’invita a fare un vero gesto di solidarietà. Sulla scia del cammino intrapreso lo scorso anno di aiuto alle popolazioni povere della Moldavia, che ricordiamo essere il paese più povero d’europa, in questo avvento la Parrocchia San Pio V ha voluto continuare la collaborazione con l’associazione Dalet e l’Associazione Promeclesia di Fausto Fugazza, che operano sul campo. Il progetto è quello di aiutare concretamente alcuni ragazzi con disabilità fisiche di vario genere di un Istituto di Ungheni (la stessa città alle porte con la Romania che aveva visto la Parrocchia e l’Associazione Dalet protagonisti lo scorso anno con il sostegno alla Scuola Agroindustriale) ad affrontare un intervento chirurgico piuttosto costoso che può consentire a questi bambini e ragazzi di muoversi senza carozzine e stampelle. Nell’Istituto, grazie al sostegno di varie associazioni di volontariato, organismi internazionali e in parte dello stato, sono stati acquistati strumenti per la riabilitazione motoria, ma le spese per affrontare l’intervento chirurgico sono ingenti e la maggior parte di questi ragazzi è costretto ad aspettare che qualcuno li aiuti.
Noi possiamo fare qualcosa.
Noi possiamo rendere questo Natale davvero “solidale”, davvero unico.
Per noi. E per loro.