

“La fede è amore e perciò crea poesia e musica; la fede è gioia, perciò crea bellezza.”“Se la fede è viva, la cultura cristiana non è retaggio del passato, ma realtà attuale e presente: le icone parlano all’uomo del presente, e le cattedrali non sono solo monumenti medievali, ma case di vita, dove incontriamo Dio e ci incontriamo l’un l’altro”.
(Benedetto XVI)
“Come albero piantato lungo corsi d’acqua, che darà frutto a suo tempo, le sue foglie non cadranno mai …”
(Salmo 1).
Il salmo 1 ha ispirato il logo del centro culturale Arbor; il canto delle due vie, il salmo delle decisioni e della speranza, dell’umanità e della vita. La prima parola che questa preghiera pronuncia è felice, qui si canta la gioia di aver deciso di percorrere un cammino che porterà alla pienezza della felicità. È un salmo impegnativo, carico di una forza propulsiva che spinge ad impegnarsi per il bene e a sceglierlo come vera ed unica strada. L’albero ben piantato è il simbolo della stabilità, ma anche di una crescita verso una meta.
Abbiamo raccolto l’immagine che la Scrittura ci dona per il Centro culturale, perché indica una scena di vita: l’albero, è stato trapiantato in un luogo irrigato dall’acqua corrente, dà frutto a suo tempo e non sperimenta mai l’autunno. Custodiamo il segno dell’albero che non muore e che si rinvigorisce lungo le sponde di un fiume, perché sembra evocare un’urgenza: non fare crescere un deserto che ti logora dentro. Un bagliore che ci convince a cercare le tracce di quella sorgente, che disseti la sete di vero e di umano che ciascuno si porta con sé.
Don Giovanni Pauciullo