Get Adobe Flash player

Calendario Parrocchiale

Maggio 2012
LunMarMerGioVenSabDom
123456
78910111213
14151617181920
21222324252627
28293031

Accedi

PRIMO MANDATO CONSIGLIO DELL’ORATORIO
                    


Verbale n.1 - Milano, 15 dicembre 2011


Il 13 dicembre alle ore 21:00 si è riunito per la prima volta il Consiglio dell’Oratorio, convocato precedentemente da don Marco Bertagna che è membro di diritto in quanto responsabile della Pastorale giovanile, dell’Iniziazione cristiana e di tutte le attività correlate che si svolgono all’interno e all’esterno dell’Oratorio.

La preghiera corale del salmo 127 a cui ha fatto seguito un breve commento di don Marco, ha introdotto i lavori, ricordando che Dio è l’attore principale di ogni processo educativo ed è Lui che, come un padre, educa il suo popolo.
Il parroco, don Giorgio Gritti, ha indirizzato parole di saluto e di augurio ai Consiglieri, chiedendo esplicitamente di operare in comunione d’intenti con il Consiglio Pastorale Parrocchiale e di collaborare con i sacerdoti che sono stati mandati dal Vescovo ad esercitare il loro ministero in questa parrocchia. Ha inoltre offerto alcune linee per svolgere in modo adeguato il compito di consigliere quali, la cura della vita spirituale personale, la ricerca della fraternità che non dà adito a gelosie, giudizi amari, bensì crea spazi dove trovano posto la preghiera, la carità, la gratuità. Nel suo intervento ha ribadito l’urgenza di aggiornare il Progetto educativo, riservando un’attenzione particolare alle famiglie dal cuore ferito, perché sono tanti i ragazzi che soffrono a causa di disagi che sorgono nell’ambiente domestico.

Successivamente don Marco ha dato lettura del Regolamento del Consiglio dell’Oratorio che è stato condiviso da tutti, si è precisato che l’approvazione del verbale andrà fatta via mail da ciascun Consigliere che contestualmente ha facoltà di fare obiezioni se rileva importanti omissioni o incongruenze  tra lo scritto e quanto detto durante la sessione.
La stesura del verbale  è stata affidata a suor Cristina Maietti che si è resa disponibile e ha accettato l’incarico.
I Consiglieri sono stati invitati ad esprimersi in merito al Progetto educativo che risale all’anno pastorale 2007/2008 di cui avevano avuto la possibilità di prendere visione per proporre emendamenti, osservazioni, eventuali chiarimenti.
La riflessione di ciascuno ha messo in evidenza che il compito educativo si concretizza attraverso una serie di elementi strettamente legati tra loro: fede - azione- stile evangelico – educazione –formazione - bisogni  e percorsi personali.
In questi ultimi anni il Progetto educativo ha perso di mordente, è stato poco considerato, (alcuni Consiglieri erano ignari della sua esistenza): ad oggi non è più il punto di riferimento per tutti i componenti della nostra comunità. D’altra parte l’evoluzione delle esperienze, le nuove sensibilità insieme alle fragilità dei più giovani, la  configurazione attuale delle famiglie, la fatica di interagire con i diversi ambiti di vita, impongono una nuova interpretazione del vissuto umano e cristiano. Un punto nevralgico è la mediazione tra i valori irrinunciabili (es. Messa domenicale, testimonianza della fede, l’essere coerenti ) e la situazione sociale e culturale in cui siamo immersi che non ci consente di essere drastici, perentori, di obbligare a partecipare, pena il non essere efficaci, con il rischio di svuotare di significato le cose e puntare troppo sul rigore e la disciplina, che non sempre garantiscono la ricerca e l’approfondimento delle motivazioni che spingono ad impegnarsi in modo serio e costante. E’ necessario che nel nostro Oratorio si venga a creare un certo clima spirituale che aiuti le persone ad interrogarsi sulla fede, che smuova le coscienze, che porti piccoli e grandi a convincersi che il Vangelo è promessa di felicità.
Un Consigliere ha fatto notare che la proposta educativa nel tempo è stata ammorbidita: “puoi allenare senza seguire un tuo personale percorso di formazione”: tacitamente è stato veicolato questo messaggio. Si propone quindi di recuperare il tema della formazione ( peraltro disattesa dall’ultimo Progetto) anche per gli allenatori e i dirigenti sportivi coniugando sapientemente rigidità e flessibilità, favorendo quei ragazzi e giovani che devono già affrontare il peso di certe difficoltà dovute alla loro storia personale.
I vari interventi hanno evidenziato che le figure educative (educatori, allenatori sportivi, catechisti) vanno preparate con adeguati percorsi ed itinerari di formazione, riservando tempi significativi a questo scopo. In particolare, è urgente preparare gli adolescenti che desiderano dare una mano durante l’oratorio estivo, attraverso l’accompagnamento personale e un itinerario che li guidi ad assumere in modo graduale e consapevole uno stile consono al ruolo che decideranno di esplicare, affinchè divengano davvero presenze significative ed educative. Un’attenzione particolare deve essere rivolta a quegli adolescenti che non sono pronti a svolgere questo tipo di servizio oppure ne hanno la capacità ma non frequentano regolarmente l’oratorio: il loro approccio e il loro inserimento, in qualche caso, ha creato dei disagi. Alcuni episodi spiacevoli e le perplessità di qualche genitore ci inducono a ritornare sull’argomento e a svilupparlo per trovare giuste ed equilibrate  strategie operative. A questo proposito si è parlato del corso-educatori che necessita di essere riqualificato con una proposta formativa più mirata ed efficace.
Si è ribadito che tra l’educatore e i ragazzi a lui affidati sia mantenuta una differenza di età tale da garantire un rapporto asimmetrico. Nella prassi però non sussistono sempre le condizioni per tradurre questo aspetto dell’educazione. Infatti, a causa di un numero esiguo o appena sufficiente di educatori adolescenti, 18/19enni, giovani, il margine temporale auspicabile si è ridotto. Inoltre rimane un problema aperto perché talvolta l’età anagrafica non coincide con la maturità richiesta per esercitare un compito così delicato e coinvolgente come quello dell’educatore.
Gli adolescenti devono essere ricollocati all’interno del nuovo Progetto, potenziando le proposte di aggregazione e di servizio anche ad extra (es. Campo di lavoro estivo) e il coinvolgimento delle loro famiglie che dovrebbero aiutarli a compiere delle scelte, senza demandare sempre le decisioni ai figli, piuttosto orientandoli al gusto delle cose che fanno crescere.
Anche i giovani (over 20) e le famiglie hanno bisogno di ritrovare il loro posto all’interno dell’Oratorio: i giovani devono poter fare qualche esperienza di fede e di condivisione; alcuni genitori che sono già qualificati per il ruolo che svolgono possono legittimamente intervenire facendo rispettare una regola o disapprovando un certo comportamento senza ricorrere al sacerdote che non può essere presente in ogni circostanza.
Un intervento ha evidenziato che la festa dell’Oratorio (apertura – chiusura) dalla maggior parte delle persone non è più molto sentita, a parte l’aspetto mangereccio: è un po’ scaduta nel suo senso, poco preparata, forse, un po’ scontata. E’ importante ricostituirla come festa della comunità, curando un clima gioioso che favorisca la voglia di partecipare. I momenti ludici non vanno disattesi perché fanno sentire il bambino a proprio agio e predispongono il cuore all’incontro con gli altri e con il Signore.
Nella revisione del Progetto si è notato che qualche percorso specifico di catechesi è stato variato (es.programma di terza Media) oppure qualche progetto è completamente assente (Primi semi 0-7); l’Orafoglio da un anno a questa parte non è stato più pubblicato …la prossima sessione completerà la ricognizione avviata.
Così pure si tenterà di definire e di distinguere il ruolo dell’educatore e quello dell’animatore.
Un Consigliere ha suggerito di lavorare con metodo, stabilendo criteri e tempi.
Da ultimo don Marco ha illustrato il programma della Settimana dell’Educazione ( 21 - 31 gennaio) invitando in modo particolare alla S. Messa ad onore di san Giovanni Bosco, il 31 gennaio alle ore 18:00. Ha anche indicato la data del 17 gennaio come seconda convocazione che però rimane in attesa di una conferma ufficiale.
Eccettuati Maurizio Roberto e un Rappresentante Scout che hanno giustificato l’assenza, tutti gli altri Consiglieri erano presenti.
La seduta si è conclusa alle ore 23:30.

                                                                                                                                               suor Cristina
                

Chi è on-line?

Abbiamo 5 visitatori e nessun utente online