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Calendario Parrocchiale

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Sunto del verbale del Consiglio Parrocchiale Pastorale - 5 novembre 2011

La seduta si apre alle ore 15.30 con un momento di preghiera e  con un messaggio di benvenuto e di ringraziamento al nuovo cpp da parte di don Giorgio.

1.Si passa al primo punto dell’ordine del giorno è cioè l’approvazione del calendario dei prossimi CPP per il 2012. Si spiega all’assemblea che nella precedente consiliatura si era suggerita l’idea di riunire il CPP non solo la sera ma anche il sabato mattina o il pomeriggio; questo per avere più tempo per la riflessione e per l’ approfondimento. Il calendario delle sessioni ordinarie viene approvato  all’unanimità come segue:
  • 14 gennaio 2012, sabato ore 15.30,
  • 21 febbraio 2012, martedì ore 21.00,
  • 10 marzo 2012,sabato ore 15.30,
  • 8 maggio 2012, martedì ore 21.00
2. Si  passa al secondo punto dell’ordine del giorno che prevede la nomina di 4 moderatori.  I moderatori hanno il compito di presiedere, a turno, le sessioni del CPP. I moderatori sono anche membri della segreteria del consiglio pastorale parrocchiale. Questo servizio consiste nel riunirsi un paio di settimane prima del CPP e valutare, fra i vari argomenti, quelli da discutere in consiglio, stendere l’ordine del giorno e preparare  l’eventuale materiale da dare ai consiglieri. Si propongono : Modenese Marco, Senzani  Giorgio, Prosperi Anna, Polenghi Loredana.Si passa alla votazione per alzata di mano, con 19 voti favorevoli, mentre i 4 consiglieri che si sono proposti si astengono. Alla segreteria  si aggiungerà come membro di diritto, Paraluppi Stefania,segretaria del CPP.

3.
Si passa al terzo punto dell’ordine del giorno e cioè la nomina di due consiglieri del CPP che,come da regolamento, faranno parte anche del  Consiglio degli Affari Economici. Si propongono e vengono eletti per alzata di mano (21 voti a favore e i due consiglieri astenuti): Covini Francesco e Visocchi Dante.

4. Si passa al quarto punto dell’ordine del giorno: l’approvazione del Regolamento del CPP che va ad aggiungersi ed integra il Direttorio per i Consigli Parrocchiali e di Comunità Pastorale. Il Regolamento, dopo essere stato letto,  viene approvato all’unanimità.

Si chiedono notizie sui lavori del consiglio pastorale decanale. Don Giorgio risponde che il CPD si riunisce almeno due volte all’anno e i membri del CPD dovrebbero poi relazionare la parrocchia sui lavori fatti e su quanto è stato deciso. Al momento la cosa non avviene, anche per motivi di tempo. Il consiglio decanale è uno di quei valori da riscoprire. A partire dal 2012 è prevista la nomina di un solo membro laico per parrocchia;   le nomine  e l’inizio lavori sono previsti per la prima settimana di Quaresima del 2012.

Fra i documenti  dati ai nuovi consiglieri c’è la sintesi delle schede di verifica (“Il volto con cui si presenta alla comunità”), documento  preparato dal consigliere Distefano che apre l’argomento su come si possa dare alla comunità informazioni sui lavori del CPP. Dal dibattito che segue riemerge, come prioritaria, la necessità di informazione. Si propone:
  • l’inserimento del  riassunto del verbale nel Foglio della Settimana
  • la lettura dello stesso  ad ogni messa
  • si chiede che siano i consiglieri stessi a leggerlo
  • l’esposizione del verbale nelle varie bacheche
  • Si propone l’utilizzo delle e-mail, la radio parrocchiale, il blog parrocchiale e il futuro sito internet.

Don Giovanni ritiene che il CPP debba recepire le istanze che vengono dalla comunità e che tutti gli strumenti sono utili ma non sono sostitutivi dell’impegno personale del singolo consigliere. E’ importante ascoltare. Bisogna parlare con la gente, esprimere, recepire e proporre istanze ma, con un minimo di discernimento per non cadere nel qualunquismo. Occorre che ogni consigliere cerchi la strategia migliore,  un modo differente di comunicare a seconda delle diverse persone che si incontrano nella comunità. Un conto è parlare a chi svolge già un ruolo, un servizio pastorale e  un conto è parlare a chi si è appena avvicinato alla parrocchia.  Ritiene che vadano bene le e-mail per chi utilizza normalmente questo strumento; suggerisce che una settimana dopo il consiglio , i consiglieri diano dall’ambone un avviso, un breve resoconto dei lavori svolti. Nella Messa, nell’Eucarestia, come segno di condivisione della  fatica. Occorre diversificare le forme della comunicazione.

Polenghi, Distefano e Senzani propongono una commissione permanente che si occupi della comunicazione.

5. Si prosegue con il quinto punto all’ordine del giorno e cioè la nomina dei membri per le commissioni permanenti. Si rileva che in parrocchia sono già presenti gruppi che hanno affinità o che svolgono compiti o forniscono servizi identici a quelli di alcune commissioni che si vanno formando in questa assemblea. Ad esempio il gruppo liturgico, la Caritas, il centro culturale Arbor, il gruppo La Pineta; inoltre sono presenti diverse Onlus come l’Ass. L.Berardi, La Dalet. Ci si chiede quindi come operare.
Don Giorgio ritiene che le commissioni possono essere miste cioè  tra persone che già fanno parte dei vari gruppi ,  consiglieri e persone delle parrocchia. Dove già esiste un gruppo, questi  lavorerà insieme alla commissione nominata dal cpp e viceversa, collaborando e  condividendo gli argomenti.  Bisogna garantire una reciproca conoscenza e coinvolgimento.

Sui compiti e sulla modalità di lavoro delle commissioni, don Giovanni ritiene che qualora emerga un bisogno all’interno della parrocchia, quando sia necessario approfondire un determinato argomento, la commissione relativa al settore specifico (ovviamente occorrono persone che abbiano competenza nel settore in cui si sono impegnate) si riunisce, lavora, si interfaccia, si collega con il responsabile del gruppo che magari già esiste in parrocchia e insieme preparano il materiale adeguato da portare in consiglio pastorale. Dove invece non esiste il gruppo sarà necessario che la commissione sia maggiormente operativa.

Distefano, che nella precedente consiliatura ha fatto parte di diverse commissioni suggerisce che in CPP non si presenti il documento già finito, un progetto già pronto per essere votato a scatola chiusa;  ma si   presenti un documento atto ad  aprire il campo alla discussione anche con la preparazione di domande. Questo perché è  all’interno del consiglio pastorale che deve avvenire la vera discussione con lo scopo  di migliorare ampliare, integrare  quanto già pensato dalla commissione. Sarà poi il consiglio a tirare le fila. Tutti devono poter  concorrere al  miglioramento del progetto stesso. Far parte  di una commissione deve servire anche come approfondimento a livello personale.

Polenghi, ritiene che se qualche volontario nel corso dell’anno vuole  inserirsi in una commissione è il benvenuto ma le commissioni devono iniziare a lavorare da subito ed essere permanenti, e che almeno un consigliere sia presente in ogni commissione, non le solite persone in tutte le commissioni.

Si suggerisce che facciano parte della commissione famiglia anche persone divorziate o separate perché vivono in prima persona una situazione difficile, e c’è la sensazione che queste persone siano “tollerate” nella chiesa.  Si chiedono informazioni sull’attività della  parrocchia per i divorziati/separati,  Don Giorgio ritiene che ci sia molta approssimazione e altrettante disinformazione su quello che i divorziati possono o non possono fare all’interno della chiesa. Il concetto di allontanamento dei divorziati è superato, sono informazioni che esprimono dei propri convincimenti ma che nulla hanno a che vedere con la realtà. In San Pio V la commissione famiglia e il CPP sono stati fortemente impegnati nello studio della lettera pastorale del card. Tettamanzi “ Il Signore è vicino a chi ha il cuore ferito” , sono stati pubblicati diversi documenti e sono state prese iniziative anche pratiche. Non c’è una chiusura a priori ma si tratta di informare e raggiungere le persone che hanno bisogno d’incoraggiamento.

Si  concorda di dare il via alle  seguenti commissioni permanenti: Liturgia, Famiglia, Carità, Cultura, Terza età, Catechesi adulti, Missioni.  Si approva la formazione della commissione Comunicazione che avrà il compito di studiare e mettere in atto le azioni migliori per informare la comunità dei lavori del CPP e dei lavori delle varie  commissioni. Nei prossimi mesi le commissioni formate dai membri del CPP potranno essere integrate con volontari  appartenenti alla  comunità.  Per la convocazione delle varie commissioni, il parroco si riserva di riunire appena possibile la segreteria del Consiglio Pastorale Parrocchiale.  

Si passa all’ argomento Varie dell’ordine del giorno: la segretaria Caritas, Paolo Giardino, legge una “ lettera aperta” che oltre a essere distribuita a tutti i consiglieri verrà anche distribuita a tutti i fedeli , nella giornata dedicata alla Caritas. La lettera verrà pubblicata sul sito internet.

La sessione termina alle 17.30

Stefania Paraluppi

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